Portici delle Procuratie Nuove, San Marco, Venezia

Anno: 2024

Committente: Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per il Comune di Venezia e Laguna

Incarico: Direzione operativa strutturale

Lavoro: Completamento dei lavori di restauro delle Procuratie Nuove, Piazza San Marco, Venezia

I portici oggetto d’intervento sono quelli di pertinenza della Libreria Marciana, delle Procuratie Nuove, dell’Ala Napoleonica e della Bocca di Piazza, per uno sviluppo complessivo di circa 320 m.
La Libreria Marciana e le Procuratie Nuove furono elementi chiave della ristrutturazione rinascimentale della Piazza. La prima venne realizzata a partire dal 1537 da Sansovino come nuova biblioteca pubblica di fronte a Palazzo Ducale, le Procuratie Nuove come residenza dei procuratori di San Marco a partire dal 1586 da Scamozzi sul sedime dell’antico ospizio Orseolo e completate, più di mezzo secolo dopo, da Longhena. L’Ala Napoleonica venne costruita negli anni immediatamente successivi alla caduta della Repubblica (1797), e richiese la demolizione della chiesa di San Geminiano, del voltatesta sansoviniano delle Procuratie Vecchie ed il rimaneggiamento delle sette campate delle Procuratie Nuove sul lato corto della Piazza.
Il porticato che caratterizza il complesso è costituito da una volta muraria modanata a botte, di luce 4.30 m, impostata su un sistema architravato poggiante su colonne sul lato della piazza e su lesene sul lato interno, disposte a passo costante di 3.80 m.
La principale vulnerabilità che manifestava la struttura del porticato era dovuta all’ossidazione dei tiranti metallici ‘a braga’ inglobati nella volta, il cui aumento volumetrico aveva determinato il distacco e la caduta di significativi frammenti di laterizio, tali da richiedere la messa in opera di una rete di sicurezza, che impediva il pieno apprezzamento visivo del porticato stesso. Le analisi strutturali condotte hanno permesso di accertare come la stabilità statica del colonnato sia sufficientemente garantita anche in condizioni di assenza o inefficacia dei tiranti menzionati, permettendo così di minimizzare l’invasività delle ispezioni e degli interventi sulla volta. Si è pertanto potuto procedere con ripristini localizzati di ricucitura muraria tradizionale oppure, dove risultava necessario evitare manomissioni della muratura per garantire la migliore conservazione del bene, mediante consolidamenti puntuali con ancoraggi a fiocco di materiale composito.
Più significativo è risultato l’intervento di consolidamento richiesto nel sottoportico di Bocca di Piazza e nel fronte del porticato della Libreria Marciana verso il Bacino di San Marco. Gli architravi lapidei qui presenti presentavano notevoli lesioni a flessione, che nel caso del sottoportico avevano portato in passato alla messa in opera di puntellazioni, mantenute in opera per svariati anni prima dell’avvio dei lavori di restauro. L’intervento ha previsto il rinforzo intradossale degli architravi con coppie di piatti in acciaio inox brunito, ancorati alle estremità mediante barre filettate inclinate, inghisate nella muratura sovrapposta alle colonne. A caratterizzare la soluzione d’intervento è l’elemento di collegamento tra il piatto e la barra filettata, costituito da un blocchetto sagomato specificamente progettato.